cluster

Suggerimenti firewall cluster

Ragazzi,un cosniglio veloce sul firewall iptables
per un cluster.
Ho un cluster di test,di soli 2 nodi in failover
:gira tutto sulla rete 192.168.3.0 in bond,
e disco condiviso iscsi con lvm e gfs2 sempre sulla rete 192.168.3.0
parte ,ma funziona malissimo
Ovvero : clvmd è lentissimo a partire e sovente si blocca
dando noiosissimi messaggi Blocked more than 120 seconds...
ho lasciato selinux a enforced(per cortesia non suggerite
di disabilitarlo visto che è una garanzia di sicurezza)
e come regole deirewall ho messo

stranezza con ARP

Ho creato a scopo di test un cluster lvs su Linux centos.
4 macchine,2 fanno da bilanciatori,2 server reali con postfix
,ogni macchina ha 4 schede di rete,le interfacce sono in bond(modalità 1)
1a interfaccia 192.168.0.0/24 bond0
2a "" 192.168.3.0/23 bond1
I client che accedono a postfix hanno una route
statica sulla rete 192.168.3.0/24.
Ho configurato il cluster a dovere,messo l'interfaccia di loopback
192.168.3.252/32 e configurato iptables e annunci arp come da manuale.

iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d 192.168.3.252 --dport 25 -j REDIRECT

Cluster XEN per failover

Ciao a tutti,

ho 2 server e vorrei fare un cluster con XEN pre fare in modo che se un server si blocca le macchine virtuali partano automaticamente sull'altro. Ho letto molti articoli in rete su drbd heartbeat ma le mie domande sono:
1- drbd crea un raid software tra le 2 partizioni dei server, tutte le macchine virtuali quindi vengono automaticamente replicate su entrambe le macchine fisiche?
2- heartbeat controlla automaticamente lo stato delle macchine virtuali e in caso di failover esegue lo start della macchina di backup?

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MySQL Clustering

Mi ero già occupato in precedenza dell’argomento, documentando la funzionalità di “server replication” che il MySQL possiede da tempo.

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Cluster e HA con Linux

Esordisce per SI con un ottimo HOWTO, su un argomento sempre attuale, la High Avalilability ed i Cluster in ambiente Open Source, Nicola Murino, che ringraziamo per il supporto.

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Heartbeat, Drbd e Mon: Cluster High Availability

Mi è stato chiesto di predisporre un servizio di cluster su due sistemi, in modo da poter garantire la continuità del servizio (High Availability) per un webserver.
Come è noto la completa ridondanza e l’assenza totale di SPOF (Single Points of Failures) in una struttura di questo tipo dipendono da molti elementi, che devono essere tutti ridondati, come l’hardware di ogni sistema (architetture RAID e SAN), come i dispositivi di rete (switch, router) e le connessioni verso internet.
Io mi sono occupato molto più semplicemente di ridondare un webserver, con storage duplicato, utilizzando i soliti strumenti GPL/Opensource.
La scelta è ricaduta sui “classici” Heartbeat e Drbd, che nelle loro ultime release si dimostrano davvero pratici e funzionali.

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Load Blancing Cluster: OpenMosix con GNU/Linux

Devo dire che ho messo in piedi questo sistema solo per provare cosa significa gestire un cluster, ma non ho una grande dimestichezza con l’argomento.
Il lavoro è stato notevolmente semplificato dal materiale trovato in rete, che mi ha aiutato non poco a mettere in piedi il sistema e ad ottimizzarlo.
In questo documento ho raccolto vari spunti trovati e li ho associati alle mie configurazioni, in modo da fornire una traccia che possa aiutare chi ha poca dimestichezza con l’ar

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Linux Clustering e Load Balancing

Un cluster (grappolo) si identifica con un insieme di computer tra loro connessi in rete locale, il cui compito è quello di fornire maggiori prestazioni ottenute dalla somma delle potenzialità di elaborazione di ogni singolo nodo del cluster ed una maggiore tolleranza hai guasti (HA- High Availability) dovuta alla possibilità che in caso di guasto di uno dei nodi del cluster, possa essere automaticamente sostituito da un altro nodo. In pratica sono due le potenzialità offerte da un sistema di cluster ovvero maggiori prestazioni e maggior sicurezza.