Heartbeat, Drbd e Mon: Cluster High Availability

Mi è stato chiesto di predisporre un servizio di cluster su due sistemi, in modo da poter garantire la continuità del servizio (High Availability) per un webserver.
Come è noto la completa ridondanza e l’assenza totale di SPOF (Single Points of Failures) in una struttura di questo tipo dipendono da molti elementi, che devono essere tutti ridondati, come l’hardware di ogni sistema (architetture RAID e SAN), come i dispositivi di rete (switch, router) e le connessioni verso internet.
Io mi sono occupato molto più semplicemente di ridondare un webserver, con storage duplicato, utilizzando i soliti strumenti GPL/Opensource.
La scelta è ricaduta sui “classici” Heartbeat e Drbd, che nelle loro ultime release si dimostrano davvero pratici e funzionali.
In particolare il mio obiettivo era rappresentato dalla realizzazione di un sistema che dovesse avere un server web attivo in High Avalilability full time, con utenti che accedono al sistema via ftp e ne modificano il contenuto.
Per fare questo ho predisposto due sistemi uno master (NodeMaster) ed uno slave (NodeSlave). Come requisito essenziale dovremmo utilizzare un sistema di mirroring dei dati, per questo è stato scelto l’ottimo Drbd - http://www.drbd.org, un block device realizzato per funzionare in situazioni di questo tipo.
Il sistema in HA dovrà consentirci di monitorare l’indirizzo IP del servizio e con l’ausilio di Mon anche i servizi specifici (http ed ftp). Questo per il semplice motivo che si potrebbe avere un blocco del servizio ma non del sistema, senza che il meccanismo di ridondanza entri in azione.
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